Arancine o Arancini siciliani

Arancine o Arancini siciliani

Arancine o Arancini siciliani

Oggi facciamo le Arancine o Arancini siciliani 😀 Questi sono fatti con l’ #arancinotto originale 😀

  • Sono buonissimi, ho fatto la ricetta che si trova nel ricettario che si trova dentro la confezione e vengono perfetti, una vera goduria 😀

Se dovete comprarlo prendete l’originale è Mady in Italy o meglio made in Sicily che è meglio eheheh non prendete le cinesate, ok che si risparmia, ma non si sa con che plastica siano fatte e per costare cosi poco io non mi fido molto, visto che vanno a contatto con il cibo preferisco comprare uno fidato, e poi diciamolo, si compra una volta sola mica lo si compra tutti i giorni 😉
lo trovate su Amazon a questo link  e sul sito della ditta Arancinotto 😉

Arancine o Arancini siciliani

Ingredienti:

Per il risotto:

  • 1 kg di riso Originario (o 500 gr riso originario + 500 gr di riso Roma)
  • 2,2 lt di acqua (o brodo vegetale)
  • 1 dado vegetale (non mettetelo se utilizzate il brodo vegetale)
  • 20 gr di sale
  • 2 bustine di zafferano (in alternativa 100 gr di passata di pomodoro)
  • 120 gr di burro

Per il Ragù:

  • 250 gr di tritato di suino
  • 250 gr di tritato bovino
  • 1 cipolla – 1 carota – un gambo di sedano tritati insieme
  • 2 cucchiai di conserva di pomodoro
  • 2 foglie di alloro
  • 3 chiodi di garofano (o un pizzico di polvere di chiodi di garofano)
  • mezzo bicchiere di vino bianco
  • 200 gr di piselli surgelati (io non li ho messi ma ci vanno)
  • olio – sale – pepe
  • 3 bicchieri di acqua

Per la pastella e la panatura:

  • farina00 (quanto basta)
  • acqua (quanto basta)
  • Pangrattato (quanto basta)
  • 1lt di olio d’Arachidi o di Girasole

Inoltre:

  • Arancinotto
  • Friggitrice
  • pentole varie
  • carta assorbente

Procedimento

Qui il video, sotto il video, il procedimento scritto:

Fare il risotto

  1. in una pentola abbastanza capiente da contenere il risotto, mettere l’acqua
  2. aggiungere: dado, sale, zafferano e burro e accendere il fornello a fiamma alta
  3. appena bolle versare il riso e mescolare
  4. non appena riprende il bollore, abbassare la fiamma e far cuocere mescolando ogni tanto fino a che si sarà assorbita tutta l’acqua (guardare il video)
  5. una volta cotto, versarlo o su un piano di marmo o una pirofila a raffreddare.

Fare il Ragù

  1. in una casseruola o padella mettere un po di olio e le verdure per il soffritto, aggiungere 1/2 bicchiere di acqua e far cuocere fino a che si asciuga
  2. aggiungere i due tritati e farli cuocere
  3. versare il vino bianco e sfumare a fiamma alta
  4. una volta che il vino è sfumato, abbassare la fiamma e aggiungere, l’alloro, i piselli e i chiodi di garofano
  5. sciogliere la coserva di pomodoro in un bicchiere di acqua e versarlo sulla carne
  6. aggiungere altri 2 bicchieri di acqua, sale e pepe
  7. continuare la cottura per almeno un ora, fino a che si sia ristretto per bene (guardare il video)

PS: se non avete l’Arancinotto proseguito come descritto qui.

Preparare gli arancini con l’arancinotto

L’Arancinotto si compone di 3 pezzi: la base, la parte del mezzo e lo stantuffo che si utilizza da entrambi i lati la parte lunga per fare il foro da riempire con il ragù e la parte piatta per premere la parte finale dell’arancino. Vediamo come si utilizza:

 

  1. mettere un paio di cucchiai di risotto nella base fino appena sopra il bordo
  2. mettere sopra la seconda parte dell’arancinotto quella ad anello
  3. prendere lo stantuffo e con la parte lunga premere dentro fino in fondo e toglierlo
  4. riempire fino a 1cm sotto il bordo con il ragù
  5. rempire il foro con altro riso e con la parte piatta dello stantuffo premere aggiungendo altro riso se serve, deve arrivare al bordo
  6. togliere la parte ad anello
  7. afferrare la base che sporge dell’arancino e capovolgere l’arancinotto e con un giro delicato con la mano sfilare l’arancino che si sfilerà facilmente.
  8. Posarlo su un vassoio e continuare

Preparare la pastella e panare

  1. in una ciotola preparare della pastella con farina e acqua, deve essere molto lenta (guardare il video)
  2. preparatevi una seconda ciotola con del pangrattato
  3. prendete gli arancini e passateli prima nella pastella, poi nel pangrattato e posateli nel vassoio (per una panatura più croccante ripetete l’operazione pastella e pangrattato)
  4. adesso mettete il vassio con gli arancini in frigo per 30 minuti

Friggere gli arancini

  1. versare l’olio d’arachidi in una friggitrice o una pentola stretta
  2. far scaldare l’olio (NOTA: se usate la pentola; per sapere quando l’olio è pronto, gettatevi dentro un pezzettino di pane o mollica, appena inizia a sfrigolare e sale a galla la temperatura è perfetta)
  3. appena è a temperatura, tuffarvi delicatamente gli arancini e farli colorire
  4. scolarli con una schiumarola e poggiateli su della carta assorbente
  5. fate intiepidire e servite
Arancine o Arancini siciliani

Arancine o Arancini siciliani

Un po di curiosità

Si chiamo Arancine o Arancini siciliani? La Crusca ne ha fatta una chiara delucidazione su tale dilemma e qui il lin se siete curiosi di saperne di più. Si dice Arancina o Arancino?

Quello che mi è piaciuto di più di tutto il racconto è la conslusione finale che vi riporto:

Che poi maschio o femmina, a punta o rotonda, è sempre la fine del mondo!

A punta nasce a Messina per comodità e per i turisti che lo consumano da semrpe sul traghetto o a spasso per le vie delle città, per poterlo gustare senza che il ragù caschi in giro. Si usa mangiarlo tenendolo con la punta verso il basso a mo di cono gelato, ed è cosi che mi piace mangiarlo tenendomi la punta come ultimo boccone, che goduria 😉

Le forme

A Palermo si presentano di ragguardevole mole e tondeggianti, nel Catanese più contenuti con forme che identificano il ripieno:

  • base piatta e punta a ogiva con il sugo di carne;
  • tondeggiante con il burro;
  • ovoidale con pollo o spinaci;
  • con lo zucchero a velo sopra ripieni di nutella

Vi sono tantissimi altri ripieni diversi basta girare un po per le vie di Palermo e Catania o meglio in generale dire la Sicilia, per poterli gustare tutti. L’altro giorno parlando con degli amici ho scoperto che ne esistono 40 varianti e ripieni. Per cui non vi resta che restare a digiuno un paio di giorni e gustarli tutti per poi scegliere il vostro preferito 😉

Spero vi sia piaciuta la ricetta

Buon appetito

LoryStef

 

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